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Le 5 obiezioni più comuni del cliente in edilizia (e come disinnescarle prima del preventivo)

  • Immagine del redattore: DVS Int. Marketing
    DVS Int. Marketing
  • 18 ore fa
  • Tempo di lettura: 6 min

C'è un momento preciso in cui un cliente in edilizia decide se firmerà o no.


Non è quando riceve il preventivo.

Non è quando confronta i prezzi.

Non è quando il commerciale "lo richiama dopo aver pensato".


È quando — durante il sopralluogo, o nei 15 minuti precedenti — il cliente solleva una di queste 5 obiezioni:


1. "Eh ma costa troppo"

2. "Devo parlarne con mia moglie / mio marito"

3. "Voglio avere altri preventivi prima di decidere"

4. "Non avete recensioni / non vi conosco"

5. "Tornerò a chiamarvi quando sarò pronto"


Se il commerciale gestisce bene queste 5 obiezioni → contratto firmato in 7 casi su 10.

Se le gestisce male → preventivo che galleggia per settimane e poi sparisce.


E qui sta il punto: queste obiezioni non si risolvono con la trattativa finale. Si disinnescano prima — nel marketing, nel sopralluogo, nelle prime 4 frasi della conversazione.


Vediamo come, una per una.



OBIEZIONE 1 — "EH MA COSTA TROPPO"


L'obiezione regina. La sentirai sempre. La domanda non è "come abbasso il prezzo?" — è "come faccio in modo che il cliente non la pensi più dopo aver visto il preventivo?".


Cosa NON funziona

  • Offrire sconti immediati ("ok, le faccio 5% in meno")

  • Giustificarsi sui costi ("eh ma il PVC tedesco costa parecchio")

  • Confrontarsi col preventivo del concorrente


Ognuna di queste mosse ti abbassa di status. Il cliente capisce che ha potere — e lo usa.


Cosa funziona

Disinnesco preventivo (prima del sopralluogo): nel video del titolare, nel sito, nelle ads, dichiarare apertamente che *"non siamo l'azienda più economica"*. È controintuitivo, ma funziona — esclude i cacciatori di prezzo PRIMA che ti facciano perdere tempo.


Disinnesco in sopralluogo: prima di dare il prezzo, fai il percorso del valore. Spieghi cosa monti, perché monti quello e non altro, cosa garantisci nei 10 anni successivi. Solo dopo dai il numero.


Quando il prezzo arriva *dopo* il valore, costa meno percepito. Quando arriva *prima*, costa di più.


Sul tema del posizionamento di prezzo abbiamo scritto un articolo dedicato: come costruire un brand in edilizia che fa pagare prezzi alti (concettualmente — adatta al tuo caso).


OBIEZIONE 2 — "DEVO PARLARNE CON MIA MOGLIE / MIO MARITO"


Questa è la trappola più comune del settore. Sembra una obiezione, in realtà è un errore commerciale a monte.


Cosa NON funziona

  • Lasciare il preventivo senza fissare un follow-up

  • "Va bene, mi richiami quando avete deciso"

  • Mandare un'email gentile dopo 3 giorni


Cosa funziona

Disinnesco preventivo: in fase di qualifica del lead — quando lo chiami per fissare il sopralluogo — chiedere apertamente *"il sopralluogo è importante che sia presente anche [coniuge / decisore]. Quando posso venire in modo che ci siate entrambi?"*


Non è invadenza. È rispetto.

E ti fa risparmiare 4–6 settimane di "lo presento a mia moglie".


Disinnesco in sopralluogo: se il decisore manca, non si fa il preventivo. Si fa il sopralluogo tecnico e si fissa un secondo appuntamento — entro 7 giorni — con entrambi presenti per la presentazione del preventivo.


Sembra rigido. Funziona. Le aziende che lo applicano vedono il tasso di chiusura passare dal 25% al 50%+.


Sull'argomento c'è un articolo specifico: il sopralluogo che vende.


OBIEZIONE 3 — "VOGLIO AVERE ALTRI PREVENTIVI PRIMA DI DECIDERE"


Il cliente che chiede 3 preventivi non sta cercando il prezzo migliore. Sta cercando la rassicurazione di non sbagliare.


Cosa NON funziona

  • Fargli pressione ("se decide oggi le faccio uno sconto")

  • Dirgli che gli altri sono peggio

  • Aspettare passivamente che torni


Cosa funziona

Disinnesco preventivo: il marketing deve mostrare già nei primi 30 secondi chi siete, da quanti anni esistete, quanti lavori avete fatto. Video del titolare in cantiere, foto di lavori reali con date, recensioni reali (mai inventate), testimonianze video di clienti.


Quando il cliente arriva al sopralluogo già "convinto a metà", il bisogno di confronto crolla.


Disinnesco in sopralluogo: chiedere al cliente *"capisco voglia confrontare. Le faccio una domanda: cosa dovrebbe darle il nostro preventivo perché lei dica «con questi qua mi fido»?"*


La risposta del cliente ti dice esattamente cosa rinforzare nella presentazione. Spesso non è il prezzo — è la garanzia, la tempistica certa, l'assistenza post-vendita.


Sul perché le testimonianze video del cliente fanno la differenza concreta nella chiusura: recensioni e testimonianze video clienti (riferimento all'articolo del blog).



OBIEZIONE 4 — "NON AVETE RECENSIONI / NON VI CONOSCO"


Questa è un'obiezione tecnica. Si risolve prima ancora del primo contatto — dipende interamente da come ti presenti online.


Cosa NON funziona

  • Avere 3 recensioni su Google con la sigla aziendale

  • Sito web fermo al 2018

  • Pagina Facebook con ultimo post di 8 mesi fa

  • Zero video del titolare


Cosa funziona

Disinnesco preventivo (l'unica vera leva):

  • Scheda Google Business curata, foto reali aggiornate, almeno 30+ recensioni reali con risposta del titolare

  • Sito web con sezione "lavori realizzati" (foto + breve descrizione + città)

  • Pagina Facebook/Instagram aggiornata almeno 2 volte/settimana

  • Video del titolare ogni 1–2 mesi

  • Testimonianze video di clienti reali (anche 3–4 sono sufficienti)


Senza questi 5 elementi, ogni cliente che ti contatta arriva diffidente. Il commerciale parte già con un handicap.


Sul perché un sito web da solo non basta: il sito web non porta clienti.


OBIEZIONE 5 — "TORNERÒ A CHIAMARVI QUANDO SARÒ PRONTO"


Traduzione: *"non ho nessuna intenzione di richiamarvi"*.


Il 90% dei "ti faccio sapere" non ti fa più sapere niente. Lo sai. Lo sa anche il cliente.


Cosa NON funziona

  • Aspettare 2 settimane e poi mandare un "Buongiorno, ha avuto modo di vedere?"

  • Smettere di chiamare dopo 2 tentativi

  • Considerare il lead "freddo"


Cosa funziona

Disinnesco in sopralluogo: chiudere ogni sopralluogo con il prossimo passo già fissato. Non *"ci risentiamo"*, ma *"giovedì alle 18 le mando il preventivo via WhatsApp e venerdì alle 10 ci sentiamo per chiarire eventuali dubbi"*.


Se il cliente accetta, hai un appuntamento. Se non accetta, hai un'obiezione vera che puoi gestire subito.


Disinnesco con un follow-up serio: un sistema di contatti programmati — giorno 1, giorno 3, giorno 7, giorno 21, giorno 60 — con messaggi diversi per ogni step. Non insistente. Strategico.


I numeri parlano: il 40–60% dei contratti chiusi in edilizia arriva al secondo o terzo follow-up, non al primo contatto. Se molli al primo "ti faccio sapere", stai regalando metà del fatturato a chi resta in contatto. Approfondimento: il follow-up che chiude.


LA STRUTTURA INVISIBILE CHE TIENE TUTTO INSIEME


Le 5 obiezioni sembrano 5 problemi diversi. In realtà rispondono a una stessa logica:


Ogni obiezione del cliente è un'informazione che il marketing avrebbe dovuto dargli prima di farlo arrivare al preventivo.


Se il cliente ti dice "costa troppo", il marketing non gli ha spiegato il valore.

Se ti dice "ne parlo a mia moglie", il commerciale non ha qualificato il lead.

Se ti dice "voglio altri preventivi", non gli avete mostrato chi siete.

Se ti dice "non vi conosco", la presenza online è zero.

Se ti dice "ti faccio sapere", non c'è un sistema di follow-up.


Risolvere queste 5 obiezioni non è una questione di trattativa. È questione di sistema.


E un sistema, in edilizia, è esattamente quello che il 90% delle aziende non ha. Su questo: perché la tua agenzia di marketing non ti porta cantieri.


LE TUE DUE OPZIONI


La prima: continuare a perdere il 60% dei preventivi al *"ti faccio sapere"* e a giustificarti dicendo che *"il mercato è duro"*. È duro per chi non ha un sistema. Per chi ce l'ha, gira.


La seconda: smettere di trattare le obiezioni come problemi del momento e iniziare a costruire un sistema che le disinnesca prima. Marketing, qualifica, sopralluogo, follow-up — ogni pezzo lavora per ridurre la frizione del successivo.


Il tasso di chiusura passa dal 25% al 50%+ in 90–120 giorni. Senza miracoli. Senza tecniche di vendita aggressive. Solo con un sistema che ad oggi probabilmente non hai.


CASI E CLIENTI DVS NEL SETTORE EDILIZIA


Aziende che hanno smesso di "trattare le obiezioni" e hanno cominciato a disinnescarle a monte:


  • Marcello — Rauccio Infissi (Caserta) — serramenti. Dal "fare preventivi e aspettare" al "creare un rapporto col cliente prima del preventivo". Cambio di approccio commerciale: caso studio completo

  • Carlo Camplone — Camplone Service (Pescara) — edilizia. Training del team commerciale interno

  • Mauro — Finestra Moderna (Sacile) — serramenti e fotovoltaico. Training commerciale interno

  • Pietro De Gregorio — De Gregorio Serramenti (Genova) — serramenti. Training team commerciale

  • Marco Bellanova — MB Serramenti (Imperia) — serramenti. Training team commerciale

  • Simone — Graziano Serramenti (Moncalieri, Torino) — serramenti. Training team commerciale interno


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